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Lorenzo De Felici e Annalisa Leoni: Oblivion Song.

  • Immagine del redattore: Cuore di Nerd
    Cuore di Nerd
  • 16 mag 2018
  • Tempo di lettura: 4 min

Oblivion Song è il nuovo fumetto di di Robert Kirkman uscito in Italia il 9 Marzo di quest’anno e, a distanza di due mesi dal debutto, ho avuto il piacere d’intervistare il co-creatore Lorenzo De Felici e la colorista Annalisa Leoni. Ecco l’intervista completa.


Ciao Annalisa, cominciamo da te. Grazie mille per aver accettato l’intervista! Qual è stata la tua prima reazione quando sei stata contattata da Robert Kirkman per lavorare come colorista per Oblivion Song accanto a Lorenzo De Felici?

Ciao Lorenzo! Naturalmente l'incredulità ha fatto da sovrana, sono sempre stata una fan sfegatata di Robert e già solamente avere la possibilità di parlare con lui per me è stato totalmente irreale.

Come sei stata scelta per questo progetto?

Quando il progetto è iniziato sapevo che stavano cercando un colorista, ma ero impegnata in un altro progetto quindi purtroppo non ero disponibile. Dopo la realizzazione del primo numero da parte di Lorenzo furono fatte fare svariate prove da altri coloristi che però non andarono a buon fine. Appena finii l'altro progetto Lorenzo era ancora alla ricerca di un colorista per Oblivion Song, mi sono fatta avanti per propormi e Lorenzo,conoscendomi personalmente e conoscendo il mio lavoro, mi ha mandato il contatto di Robert e tramite lui ho fatto delle prove che sono andate bene.

Com’è lavorare per uno sceneggiatore del calibro di Kirkman?

È appagante e sicuramente emozionante. Robert è una persona fantastica ed estremamente professionale, ti trasmette sempre molto entusiasmo e questo non è un fatto da poco.

Oltre Oblivion Song stai lavorando ad altri progetti?

Al momento sto lavorando ad un altro progetto per la Skybound, ma è ancora in fase embrionale.

Entrare a far parte di questo progetto ti ha fatto conoscere ad un pubblico più ampio. Cosa ti aspetti dal futuro?

Di solito cerco sempre di non aspettarmi nulla, quindi vedremo come va. Io mi sento già in una posizione estremamente privilegiata perché sto lavorando con Lorenzo e Robert che sono autori di altissimo livello. Sicuramente il pubblico americano è più grande e più abituato a venire a contatto e riconoscere la figura del colorista, questa cosa si sta rivelando molto interessante perché sento molti più pareri e riscontri riguardo il mio lavoro e mi fa venire ancora più voglia di impegnarmi al massimo.


Ciao Lorenzo, ora passiamo a te, come ti trovi a lavorare fianco a fianco con Robert Kirkman e Annalisa Leoni?

Ciao Lorenzo! È una bellissima esperienza, ho scoperto che Robert è una persona gentilissima e cerca di metterti subito a tuo agio, sia professionale che umanamente, quindi lavorare con lui è stato da subito facilissimo. Anche lavorare con Annalisa è un grande piacere ed onore, è una delle coloriste migliori al mondo ed è attentissima e disponibilissima. Non credo che avrei potuto desiderare di lavorare in un team migliore.

Immagino che venire contatto da Kirkman per essere coinvolti in un suo progetto non sia cosa da poco. Che cosa hai pensato?

La mia prima reazione davanti a quella mail notturna è stata incredulità. Ho subito pensato ad un simpaticissimo scherzo, ma dopo aver verificato al volo tramite terzi che si trattava del vero Robert Kirkman ho dovuto arrendermi alla realtà. Non c’è stato un periodo di prova, anzi sono io che ho dovuto chiedere a Robert di aspettarmi perché avevo appena cominciato a lavorare sul mio albo di Infinity 8 per Rue De Sèvres. Lui ha accettato, a patto che realizzassi subito il primo numero della serie. Così ho messo in pausa il lavoro per la Francia, e per un mese mi sono gettato a capofitto nel design della serie e nelle prime 30 pagine. Ancora oggi non so bene come io abbia fatto a realizzare tutto in così poco tempo. Una decina di mesi dopo, concluso il numero di Infinity 8, sono tornato su Oblivion Song e non ho più smesso.

Oltre Oblivion Song stai lavorando ad altri progetti?

No, Oblivion Song al momento prende il cento per cento della mia attenzione.

Dopo circa due mesi dall’uscita di Oblivion Song ti sei “abituato” a non essere tu a dar colore ai tuoi disegni? Com’è lavorare con Annalisa Leoni?

Inizialmente è stato difficile per me cominciare a pensare le tavole in bianco e nero. Sono abituato a colorare le mie cose e più in generale sento di aver sviluppato il mio stile a partire dal colore. Annalisa però è una colorista eccezionale e ha saputo cogliere lo “spirito” delle pagine, attenuando molto il colpo. Adesso mi sento completamente a mio agio con la spartizione del lavoro, e anzi, ho imparato tantissimo dall’esperienza.

Oblivion Song è sotto molti aspetti una piattaforma di lancio che apre moltissime porte. Cosa ti aspetti dal futuro?

Ah, questo non lo so davvero. So che starò seduto a disegnare. Dove e cosa, chi lo sa.

Ringrazio infinitamente Lorenzo De Felici e Annalisa Leoni per questa intervista e vi lascio con sotto la trama di Oblivion Song per chi non lo conoscesse!

Oblivion Song parla di 300mila abitanti di Philadelphia che, per un motivo inspiegabile, vengono misteriosamente trasportati in una dimensione parallela, oltre che una parte stessa della città, in una dimensione sconosciuta a cui viene affibbiato il nome di Oblivion, popolata da alieni spaventosi. Viceversa, sulla Terra compare un'area di Oblivion che, però, viene "neutralizzata" in pochissimo tempo.

Il protagonista del fumetto è Nathan Cole, uno scienziato capace di viaggiare fra le due dimensioni: in questo modo, assieme ai suoi collaboratori localizza i superstiti su Oblivion e li riporta sulla Terra.

Col passare del tempo, però, trova sempre meno persone vive e, per questo, il governo americano gli revoca i finanziamenti. Cole, però, deciderà di continuare la sua opera di salvataggio, anche perché è ormai ammaliato dalla dimensione parallela aliena che ha inghiottito la città.

Lorenzo

 
 
 

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