Intervista Emanuele Tenderini
- Cuore di Nerd
- 31 ago 2018
- Tempo di lettura: 3 min

Questa intervista vede come protagonista Emanuele Tenderini, disegnatore e colorista italiano originario di Venezia.
Oltre al progetto Tatai Lab, la sua casa editrice, Emanuele ha partecipato alla creazione di moltissimi fumetti, tra cui Wondercity (serie di fumetti francesi arrivati anche in Italia).
Sicuramente avanguardista per la tecnica della colorazione, i suoi ultimi progetti sperimentali offrono l’idea di avere tra le mani un vero e proprio capolavoro, un fumetto del futuro, unico nel suo genere.
Insomma, parliamo di un mio compaesano, una “eccellenza veneta” che va davvero presa in considerazione sia dagli amanti del genere, sia dagli illustratori/fumettisti che vogliono iniziare il loro percorso.
Di seguito il piacevole colloquio che ho avuto modo di fare.
Parlaci un po' di te, di come è nata questa passione per il disegno e soprattutto la passione per il fumetto.

Ciao a tutti, mi chiamo Emanuele Tenderini e sono un disegnatore e un colorista di fumetti.
La passione per questo lavoro, come a tutti, è nata fin da piccolino: i nonni, il sabato sera venivano a trovarci a casa e mi portavano sempre una copia del Topolino appena uscito. Adoravo quelle storie, i personaggi, l’universo Disney, e questo probabilmente fece accendere in me la prima scintilla di passione per il disegno. Negli anni successivi l’Italia fu totalmente invasa dai manga, da dragon ball in poi venimmo, noi giovani lettori, letteralmente sommersi da uscite mensili che letteralmente ci ipnotizzarono. Il passaggio allo studio della professione e il diventare un disegnatore vero e proprio fu naturale e fisiologico, quindi.
Ho visto che hai collaborato con la Bonelli, nello specifico ho visto che hai disegnato per Dylan Dog e Dampyr, che esperienza è stata? Come è stato disegnare per una testata così famosa ed importante?
Per essere precisi non ho disegnato per Bonelli. Bensì ho colorato dei numeri celebrativi importanti (il numero 100 di Dampyr, per esempio, e il numero 250 di Dylan Dog, scritto da Tiziano Sclavi e disegnato da Bruno Brindisi).
Chiaramente, lavorare per grosse case editrici è sempre un piacere, soprattutto perché hai a che fare con professionisti di altissimo livello, per cui il lavoro ti risulta veramente facile e piacevole.
Per anni, prima di diventare più “indipendente” ho lavorato per le maggiori case editrici al mondo, sono state tra le più belle esperienze della mia vita, sono stato molto fortunato.
Dicci qualcosa dei volumi già usciti, cosa dobbiamo aspettarci?
Tatai Lab, la nostra casa editrice, sta crescendo a dismisura. Soprattutto siamo avvicinati da moltissimi giovani autori che vogliono collaborare con noi, penso perché sentono il “feeling” che proponiamo ai nostri collaboratori. In Tatai Lab si cresce e si impara assieme, giovani e meno giovani trovano nella nostra casa editrice un laboratorio creativo che li accoglie e li guida verso un’elevazione della propria arte e della propria personalità. I libri che usciranno a Lucca Comics sono fantastici: da pochi mesi abbiamo pubblicato Deva e GG, rispettivamente di Martina Batelli e Ilaria Gelli, due libri che stanno andando benissimo, sempre a Lucca avremo “Into the Net”, scritto dal veterano Fabrizio Capigatti e disegnato dalla giovanissima e bravissima Milena Ciccarello, e “Green Hell”, scritto dal un carissimo collega Alex Crippa (con cui realizzai il nostro “DEI” per Ankhama), disegnato dall’esplosivo Francesco Castelli (che oltre ad essere un bravissimo disegnatore, è anche un eccezionale animatore!) e colorato dal genio di Alessandro Costa.
E infine, l’artbook di Linca Cavallini, una vera e propria DEA del disegno, vedrete con i vostri occhi che libro è riuscita a tirar fuori…
Tatai Lab e progetto Lumina, ci spieghi cosa sono e di cosa trattano?
Tatai Lab è la realtà editoriale che abbiamo creato io e Linda Cavallini. Vogliamo essere gli editori dei giovani talenti, e il sostegno e la conferma dei più veterani. Abbiamo molte idee in serbo per voi, vedrete. Lumina è il progetto a fumetto che ha dato il via a tutto questo. 4 anni fa realizzammo un crowdfunding spettacolare, raggiungendo un target da 60.000 euro. Da allora iniziammo a realizzare questo progetto da primato tecnologico: primo (e ancora oggi unico) fumetto al mondo stampato in Multicromia (a 7 colori!) associato, tra l’altro, ad una colonna sonora originale scritta da Remo Baldi e registrata in Macedonia con la stessa orchestra della soundtrack del videogioco Journey. Da qui, dicevo, iniziò tutto. Sviluppammo l’idea di Tatai Lab, che all’oggi è ormai una solida e affermata realtà editoriale italiana.
È possibile dunque riuscire a vivere promuovendo la propria passione per il fumetto in Italia?
Beh, morto non sono, quindi credo di sì! 😀 Scherzo; chiaramente ci vuole impegno e dedizione, sacrificio e fatica, lucidità e professionismo, ma alla fine sì, ci si riesce, se si sa chiaramente cosa voler proporre al pubblico, e se si è in grado di sviluppare le proprie idee con lucidità, controllo e onestà.
Dove possiamo trovarti?
Potete trovarci sulle pagine di Facebook: https://www.facebook.com/tatailab https://www.facebook.com/worldoflumina
I nostri siti internet: www.tatailab.com (dove poter acquistare tutti i nostri prodotti. Arrivano a casa vostra entro 48 ore!) www.worldoflumina.com
E il canale instagram: https://www.instagram.com/tatailab_officialpage/
Grazie per averci ospitato sulle vostre pagine, mi raccomando seguite il progetto Tatai Lab!
L’altro.

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