CAPITANI ITALIANI! - Intervista a Fabrizio Capigatti
- Cuore di Nerd
- 29 ott 2018
- Tempo di lettura: 4 min

L'intervista di questo mese la dedichiamo a Fabrizio Capigatti, sceneggiatore di fumetti che ho avuto il piacere di conoscere da un bel po' e con il quale abbiamo collaborato per molti anni agli eventi veneziani inerenti al mondo comics & pop.
Gestore di una delle scuole di fumetto più importanti della regione, ho seguito personalmente l'evoluzione di quello che ad oggi è la linea di supereroi italiani per eccellenza, altro che marvel o DC!

1 - Parlami un po' di te, di come ti è venuta la passione del fumetto e di cosa ti occupi
La passione per il fumetto mi è esplosa fin da piccolo! I primi fumetti che avevo erano dei volumi dei Looney Tunes che mi prendeva mia mamma perché secondo lei erano più adatti per la mia età… però io di nascosto andavo a leggermi quelli di mio fratello! Capitan America, Thor, I Fantastici 4… quando uscivano per le edizioni Corno. Poi man mano L’Eternauta e da lì non ho più smesso!
Infatti fin da piccolo il mio sogno era quello di fare il fumettista, solo che all’epoca pensavo di fare il disegnatore. Purtroppo non ero così determinato, ero introverso e un po’ timidio e quindi alle prime difficoltà sono “scappato”. Ma la voglia di creare mi è rimasta, infatti ho realizzato tre giochi di ruolo che sono stati distribuiti e con cui partecipammo a Lucca Comics & Games. Uno di questi si chiamava “Venetia Obscura” e, vista la passione mai sparita per i fumetti, ci mettemmo a realizzare una serie tratta dal Gdr. Alla fine quegli albi vennero visti da un editore che mi chiamò per scrivere un libro per una sua nuova collana di fumetti… ed ecco che sono diventato uno sceneggiatore. Questo albo era un fumetto storico, “Il folle volo”, e raccontava il volo che fece D’Annunzio su Vienna. Poi venne “Vola mio angelo, vola” un noir ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto e, ovviamente, Capitan Venezia.
In quest’ultimo periodo ho fondato l’etichetta dei “Capitani Italiani” assieme agli amici e soci Diego Bonesso, Gilda Cesari, Riccardo Bandiera e Federico Toffano. Un altro progetto di cui vado fiero è “7”, illustrato da Martina Fari. Inoltre faccio parte anche della scuderia di Tatai Lab: a novembre esce “Into the net” e per il 2019 sto già lavorando ad altri 3 volumi per loro, uno dei quali è “Manitou” illustrato da Ornella Savarese e che è già stato annunciato.
2 - Dimmi qualcosa sulla Associazione VeneziaComix e sulla manga school
VeneziaComix l’ho aperta nel 2006 assieme all’amico Emanuele Tenderini. Sinceramente Venezia è un terreno molto ostico, ben poco si faceva di nuovo, si era sempre ancorati al mito di Pratt. Come se il tempo si fosse fermato lì, ma in realtà tutto intorno a noi si muove rapidamente. È un problema anche italiano, si è ancorati al vecchio e non si rischia a prendere nuove direzioni. Con VeneziaComix volevamo riportare il fumetto a vivere nella città: così aprimmo una scuola, iniziammo a lavorare con le istituzioni, creammo Capitan Venezia. L’associazione negli anni è cresciuta, ci siamo allargati e siamo diventati sempre di più a lavorarci con passione. La MangaSchool è la scuola di manga gestita sempre da VeneziaComix e ci sta dando sempre più soddisfazioni: il team delle insegnanti è cresciuto, gli studenti sono sempre di più e i corsi negli anni sono migliorati proprio perché cerchiamo di dare il meglio agli iscritti. Una delle belle novità è la sede, dall’anno scorso i corsi si svolgono presso l’Istituto Parini in centro a Mestre, una sede splendida.

3 - Capitan Venezia come è nato? Come ti è venuta questa idea?
È nato nel 2006, quando abbiamo aperto l’associazione. La nostra idea era riportare il fumetto in città, quindi abbiamo preso spunto da Capitan Novara, nato prima. I primi anni stampavamo delle tovagliette per le pizzerie in cui appariva una piccola storia di Capitan Venezia che magari raccontava del Redentore o comunque di altre cose veneziane. Era un bel modo per far girare il personaggio e far leggere dei fumetti a tutti mentre si stava ad aspettare la propria pizza!
4 - Da Capitan Venezia alle collaborazioni con le scuole di tutta Italia per creare i capitani italiani, chi è stato il primo supereroe italiano ad avvicinarsi al leone alato in tutina?
Nel 2011 abbiamo fatto un restyling del personaggio. Volevamo un prodotto più vicino ai comics USA, alla Marvel, tanto per capirci. Quindi abbiamo lavorato per dare ai personaggi e alle storie delle trame più adulte. Con questo passaggio abbiamo realizzato ben 7 albi. Devo esser sincero, all’inizio non sapevo nemmeno io dove volevo arrivare, avevo solo una vaga idea di voler creare un intero universo… Poi il discreto successo di Capitan Venezia ci ha portati a collaborare con la Scuola di Fumetto di Palermo. Lì eravamo già alle seconda fase del progetto: ormai il taglio era adulto e le storie ber chiare. Volevo un tagli realistico e volevo raccontare le città, i loro problemi. Capitan Palermo è costruito sul generale Dalla Chiesa, per capirci. Si parla di mafia, si parla però anche dei centri di accoglienza… e i villain sono i personaggi trasversali che uniscono le città in questo unico universo. Infatti non è stato Capitan Palermo il primo ad avvicinarsi a Capitan Venezia, bensì La Lupa, la supereroina romana. Da lì piano piano sono nati altri personaggi come Capitan Napoli e, a breve, vedrai Capitan Milano!

5 - Vi siete divertiti a collaborare con le altre scuole? Come hanno accolto la vostra idea?
È stata una bellissima esperienza. Con la Scuola di Fumetto di Palermo ci siamo trovati subito in sintonia. Sono stato a Palermo dove ho fatto una lezione in classe e poi ho lasciato i docenti lavorare con i ragazzi sulla mia sceneggiatura. Alla fine è stato proprio un loro studente, Daniele Sapuppo, a illustrare e colorare il numero 0 di Capitan Palermo.
6 - Dove possiamo trovarvi?
Da inizio anno siamo diventati casa editrice! Quindi proprio a breve faremo il nostro esordio a Lucca Comics & Games con il nostro stand., nell’area editori, padiglione Giglio. Proprio per Lucca sarà online il nostro sito con lo shop online: www.capitanitaliani.com e ovviamente ci potete trovare anche su Instragram e Facebook cercando sempre “Capitani Italiani”!


QUI SOPRA LE DUE NOVITÀ CHE POTRETE TROVARE ALLO STAND A LUCCA
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